Nel dinamico universo della moda contemporanea, dove la ricerca di un'identità distintiva è cruciale, Giuseppe Di Morabito si afferma come una figura di spicco. Dal 2014, il suo marchio è diventato sinonimo di un'estetica che intreccia sapientemente riferimenti artistici, maestria artigianale e dettagli preziosi, creando un dialogo armonioso tra epoche e culture diverse. Le sue collezioni, che spaziano dalle suggestioni barocche e rinascimentali alla mitologia greca, fino alle nuove frontiere tecnologiche, offrono un viaggio attraverso un immaginario ricco e stratificato. È una celebrazione della femminilità consapevole, espressa attraverso abiti impreziositi da cristalli, giacche impeccabili e bustier dalle forme scultoree, che insieme narrano storie di raffinatezza e audacia.
La passione di Di Morabito per la corsetteria affonda le sue radici nell'infanzia, ispirata dall'osservazione del lavoro manuale della madre. Ha ricordato come, fin dall'adolescenza, chiedesse alla madre di dare forma ai suoi disegni, e ancora oggi è lei a curare le rifiniture di ogni capo presentato in passerella. Questo legame profondo con la tradizione artigianale costituisce un pilastro fondamentale del suo approccio creativo.
La matrice artigianale è un elemento cruciale nell'approccio creativo di Di Morabito. Una delle sue prime collezioni, composta da 30 capi realizzati all'uncinetto dalle monache di clausura di Molochio, in Calabria, gli valse la finale del prestigioso concorso per talenti emergenti Who Is On Next? Lo stilista ha espresso il rammarico per la difficoltà di replicare oggi un tale progetto, a causa del tempo richiesto dalla lavorazione del pizzo e della progressiva perdita delle tecniche tradizionali.
Oggi, il desiderio dello stilista di sperimentare con creazioni esclusive, disponibili unicamente su ordinazione, rappresenta la sua nuova sfida. Questo gli consente di creare abiti quasi d'Alta Moda, che vengono presentati durante le sfilate accanto alle collezioni ready-to-wear. Allergico ai ritmi frenetici dell'industria, Di Morabito ha deciso di dettare i propri tempi, annunciando l'intenzione di organizzare un unico show annuale, privo di stagionalità e concepito come uno spettacolo itinerante globale.
Di Morabito rivela che le sue collezioni prendono vita da stimoli visivi, ma soprattutto da un tema centrale che funge da filo conduttore. La collezione Autunno/Inverno 25-26, intitolata 'Alone with the Stars', è nata da un'esperienza personale: una caduta da cavallo in Namibia, un momento che ha unito sofferenza e ispirazione creativa. Per questa sfilata, ha scelto un robot, Ameca, come suo alter ego in passerella: un osservatore solitario che contempla il mondo e trasforma il caos in creazione, proprio come lui stesso. La sua estetica, descritta come una fusione di tradizione e modernità, si manifesta in capi che vanno dai corsetti che modellano la silhouette a giacche e pantaloni sartoriali, fino a lunghi abiti drappeggiati. Lo stilista si ispira al passato, reinterpretandolo con elementi contemporanei per veicolare messaggi di emancipazione della figura femminile. Riguardo all'Intelligenza Artificiale, pur riconoscendo che la moda affonda le radici nell'artigianato, Di Morabito sostiene che non bisogna precludersi le nuove tecnologie. È fondamentale trovare un equilibrio; ha persino composto la colonna sonora della sfilata Primavera/Estate 26, 'La caduta di Icaro', con l'AI, un'esperienza che lo ha meravigliato e al contempo inquietato, facendolo riflettere sui limiti futuri.
Guardando al futuro, Di Morabito aspira ad aprire un atelier dedicato alla creazione di opere d'arte da indossare. Questo percorso, già avviato in passato per soddisfare le richieste delle celebrità, intende essere portato all'estremo per proseguire la sperimentazione con forme, drappeggi e materiali innovativi.