La mattina ha portato una serie di ritiri significativi dal Tour de Ski, appena un giorno prima che gli atleti si trasferissero da Dobbiaco alla Val di Fiemme, un'opportunità eccezionale per testare le piste olimpiche in vista dei Giochi imminenti. Questi abbandoni hanno segnato un momento cruciale nella competizione.
Dopo le defezioni dei norvegesi Oskar Vike e Astrid Oeyre Slind, si è aggiunta anche quella della svedese Emma Ribom. Come comunicato dalla Nazionale scandinava, l'atleta si è ammalata. 'Emma Ribom si è svegliata con sintomi di raffreddore e per questo motivo si è ritirata dal Tour de Ski', ha dichiarato il comunicato, escludendola dalla 20 km a inseguimento in classico prevista per Capodanno 2026. La 28enne aveva brillato il giorno precedente conquistando il podio nella Heat Mass Start, posizionandosi dietro a Jessie Diggins, e occupava il sesto posto nella classifica generale, a soli 1 minuto e 21 secondi dalla leader statunitense.
Questo evento evidenzia la natura imprevedibile dello sport professionistico e quanto la salute degli atleti sia un fattore determinante per le loro prestazioni e la loro partecipazione. La dedizione e l'impegno degli sportivi vengono spesso messi alla prova non solo dalle sfide agonistiche, ma anche dagli imprevisti legati al benessere fisico. Nonostante la delusione per il ritiro, l'attenzione si sposta ora sulla ripresa di Ribom e sul proseguimento della competizione, sperando che tutti gli atleti possano gareggiare al meglio delle loro capacità, dimostrando resilienza e spirito sportivo in ogni circostanza.