Il Principe Harry si è recato in Ucraina per una visita inattesa, partecipando al Kiev Security Forum. In questa occasione, ha rivolto un accorato appello al presidente russo Vladimir Putin affinché ponga fine al conflitto che affligge il paese da oltre quattro anni. Il duca di Sussex ha enfatizzato come la guerra non porti alcun beneficio, ma solo ulteriori sofferenze sia per gli ucraini che per i russi, esortando a intraprendere un percorso diverso. Ha anche sottolineato il ruolo cruciale che gli Stati Uniti dovrebbero svolgere nei negoziati di pace.
Durante il suo intervento, il reale britannico ha evidenziato l'importanza di fermare la guerra per evitare altre perdite di vite umane, rimarcando come gli anni di conflitto abbiano dimostrato che questa strada non conduce a una vittoria, ma solo a una continua e inutile distruzione. Questa è stata la sua terza visita a sorpresa nella capitale ucraina dall'inizio del conflitto, a riprova del suo costante sostegno al popolo ucraino.
Il Principe Harry, figlio di re Carlo III, ha presenziato in qualità di rappresentante della sua Fondazione Invictus Games, un'organizzazione dedicata ad aiutare i veterani feriti a riprendersi attraverso l'attività sportiva. Ha inoltre reso omaggio all'Halo Trust, un'organizzazione benefica impegnata nello sminamento, la stessa che era sostenuta da sua madre, la compianta Principessa Diana.
Ha concluso il suo discorso richiamando l'attenzione sui pericoli persistenti della guerra, come le mine antiuomo e gli ordigni inesplosi che continuano a minacciare i civili in campi, città e villaggi, anche dopo la cessazione dei combattimenti. Ha elogiato il lavoro straordinario di organizzazioni come l'Halo Trust, che trasformano il pericolo in opportunità bonificando questi residui bellici.
La partecipazione del Principe Harry al forum e il suo appello per la pace non solo hanno riaffermato il suo impegno umanitario attraverso la Fondazione Invictus Games, ma hanno anche creato un significativo collegamento con l'eredità di sua madre, la Principessa Diana, e il suo storico lavoro a favore delle vittime dei conflitti. Questo gesto simbolico ha rinforzato il messaggio di solidarietà internazionale verso l'Ucraina e la necessità di un'azione concertata per la risoluzione del conflitto.